La Matina Nasce


La matina nasce senza dir’ niente, senza ballare come la prima volta nell’intesa fortuna del momento. Ed io, qui nel tronco di quest’albero, sospeso, aspetto il ritorno del sole: globo dorato, liquefatto, globo rinascimentale.

Venite accanto, voi della foresta oscura ed’ascoltate: qui c’e solo sfortuna che vi cerca; Formiche vi mordono la pelle, e nel buio guasto trovate l’humore. Ascoltate! Qui c’e soltanto la mano sinistra che vi trova.

La matina nasce senza dir’ niente, senza ballare, ma in questo tronco, umido ed aspro aspetto, quieto e sicuro, la fine del mare.

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